domingo, 20 de diciembre de 2015

FELIZ NAVIDAD


Faltan cuatro días para la cena de Nochebuena y cinco para el día de Navidad, pero yo no consigo entrar en el ambiente navideño, aunque me he impuesto poner el pesebre y luces por todo el salón para motivarme. 
Al fin y al cabo ¿qué es la Navidad?. Pienso que para la mayoría una excusa para darse un atracón alimentario y para beber más de la cuenta, lo que les lleva a un corto estado de euforia.
La Navidad debería de ser la reunión de la familia para celebrar una tradición cristiana, pero para celebrar no hay que caer en el exceso sino hacer algo que nos una en armonía y felicidad. ¿Qué sentido tiene cuando el Cristianismo no está casi presente en una gran parte de las familias? ¿Qué sentido tiene cuando dentro del seno de los hogares cada vez hay más divisiones, rencores, iras? 
Estas fiestas hace ya mucho tiempo que han dejado de ser la muñeca de trapo que dibujaba una sonrisa en una niña que no pretendía nada, solo soñaba y si el sueño no se cumplía era feliz igualmente, ahora los niños digitales no sueñan, desean, lo que les puede hacer entrar en un círculo vicioso de ansiedad, angustia y frustración cuando los anhelos por algún motivo no se vean cumplidos.
Yo voy a celebrar la Navidad porque son mis raíces y la sensación de desapego a tu propia cultura es muy desagradable. Tengo grandes dudas existenciales, aunque quiero a la Virgen María y a Jesucristo como si fueran esos padres a los que te aferras cuando estás mal. Soy una mala creyente, lo sé, para ser buena cristiana tendría que seguir un modelo de vida lo más similar posible a Cristo. 
Feliz Navidad.



ITALIANO

Mancano quattro giorni al cenone in ricorrenza del Natale, però io non riesco ad entrare nell'atmosfera natilizia, nonostante mi sia imposta di mettere il presepe e delle luci lampeggianti per tutto il salotto per motivarmi.
Tuttosommato che cos'è il Natale? Penso che per la maggioranza sia una scusa per abbuffarsi a tavola e bere piú del solito, ció li porta ad un breve periodo di euforia.
Il Natale invece dovrebbe essere una riunione familiare per festeggiare una tradizione cristiana, però senza cadere negli eccessi. Che senso ha quando il Cristianesimo é quasi assente in tante persone? Che senso ha quando dentro al nucleo familiare ci sono sempre piú divisioni, risentimenti, rancori ed ire? 
Queste feste é già da tanto che hanno smesso di essere quella bambola di pezza che disegnava un sorriso in una bambina che non aveva ulteriori pretese, soltanto sognava e se il sogno non veniva esaudito era felice lo stesso. Adesso i bambini digitali non sognano piú, desiderano, e ció puó fare si che entrino in un circolo vizioso di ansia, angoscia e frustrazione quando questi desideri per qualsiasi motivo non vengano a concretizzarsi.
Festeggeró il Natale perché sono le mie radici e la sensazione di distacco dalla propria cultura é molto spiacevole. Ho grossi dubbi esistenziali, anche se voglio bene alla Madonna e a Gesú Cristo come se fossero quei genitori ai quali ti aggrappi nei momenti di difficoltà. Sono una cattiva credente, lo só, per essere un'ottima cristiana dovrei seguire il modello di vita il piú simile possibile a quello che ci ha lasciato il Signore nelle sue scritture. 
Buon Natale.



martes, 8 de diciembre de 2015

QUESTO SI É IL MIO DIARIO


CAPITOLO I



Forse quel collegio era troppo rigido, forse io ero troppo esile; i pullman partivano alla solita ora, tra le sedici e le diciasette, radunando le bambine per età e orario di uscita. Guardavo dalla finestra della classe con una pungente malinconia, mi affacciavo nonostante la puzza di benzina che emanava dai mezzi di trasporto piú vecchi per sentire un po' d'aria, dentro le mura della classe ormai mancava l'ossigeno. Le ragazzine irriquiete per le ore trascorse dentro a quegli spazi e per la voglia di sentire la libertà sotto i piedi fermi in basso ai singoli banchi, scattavano da un angolo all'altro facendo in modo che il respiro si facesse piú difficile ancora là dentro, proprio nell'intervallo tra le ultime due lezioni. Non só perché, ma i giorni freddi in cui c'era il sole quella angoscia che iniziai a sentire sul petto era quasi piú insistente, piú presente, era come se vedere spostarsi i raggi di luce nel tardo pomeriggio aumentasse la sensazione incompresa, a partire da me stessa, anche perché non parlavo con nessuno delle mie emozioni. 
Non ebbi un'infanzia serena e l'attaccamento ai miei genitori fu disorganizzato, un papà molto presente fisicamente ma poco rassicurante, sia in campo affettivo che economico, sicuramente vittima anche lui di un passato poco stabile, ed una mamma che giorno dopo giorno si lasciava andare come se volesse cercare la fine di una vita dalla quale era delusa. Lei curava il suo aspetto esteriore, ci teneva all'apparenza fisica, le piaceva molto sentire la radio e se sono giornalista, é perché in quel collegio le maestre le dissero che io avevo una grande fantasia e capacità di inventare storie, e tra quello ed il suo piacere di sentire i vari programmi di radio furono la spinta perché lei mi incoraggiasse a cominciare gli studi di giornalismo che finii dopo la sua scomparsa. 

CONTINUERÀ...

No, no votaré una vez más. La oclocracia no tendrá mi apoyo.