jueves, 30 de julio de 2015

Lettere a Benito

Caro Benito,
questa tua viltà di addossare le colpe alla femmina suppongo sia legata alla tua età, non ti sei aggiornato intelettualmente su tutti i fronti della quotidianità. Succede anche a mio papà che é poco piú grande di te. Né Fiammetta era "una" che ti avrebbe voluto incastrare con un figlio, né io ti ho provocato né spinto ad avere rapporti intimi con me. Ti ho sempre fatto presente che non accettavo di fare l'amante di nessuno. Ti rinfrescheró la memoria: ero a fare la spesa in un centro commerciale con mio papà e avevo da sistemarla in macchina, quel tiepido giorno di gennaio, gentilmente e in maniera figurativa, ti offristi a darmi una mano tramite un carino whatsapp, la cosa mi fece ridere ovviamente, e tu da vecchio marpione, sai benissimo che strappare un sorriso a una ragazza é un modo per farla innamorare, le donne a volte, siamo cosí ingenue da confondere sorrisi con serena felicità. Bene, la mia debolezza aumentava. Dopo aver caricato la macchina con gli acquisti fatti al super, rivolsi lo sguardo di nuovo verso il cellulare che mi cercava con il "clin" che fa quando entra un nuovo messaggio, eri di nuovo tu, stavolta mi dicevi che se tu fossi stato lí in quel momento, in macchina con me, mi avresti messo la mano tra le gambe "da amico"...bella questa...dato che non mi andava di fare l'amante, ecco lí che compariva l'amicone gentile disposto a "darti una mano in tutto".
Ora ti devo salutare, ho da fare, stai attento al caldo mi raccomando, sai che ti si gonfia la vena della mano.

martes, 28 de julio de 2015

Personalità sottomessa

Chi ha una personalità con tendenza a sottomettersi all'altro, é piú a rischio di essere sfruttato sul lavoro perché il capo, come un cane quando sente la paura dell'uomo attacca, si accorgerà di questo punto debole del lavoratore e si scaglierà contro la sua fragilità, é umano, istintivo, ci si puó fare poco.
Penso non ci siano remedi nemmeno omeopatici perció. Ma non solo questa caratteristica di sottoporsi incide sui rapporti lavorativi, anche su qualsiasi altro tipo di relazione interpersonale. Tutto sommato non sarebbe altro che la legge di Darwin...il pesce grosso si mangia quello piccolo...e che ci possiamo fa, ue...

"Quien ríe el último, ríe mejor".

http://www.elmundo.es/deportes/2015/07/27/55b67c1c268e3efe4b8b456b.html


En este caso, el dicho del refranero español "Quien ríe el último, ríe mejor" va "como anillo al dedo", valga la redundancia en frases hechas de antaño, ¡olé!.

miércoles, 22 de julio de 2015

La pesca

La pesca é lí in frigo, ancora piú corrucciata di me stessa, entrambi ci guardiamo con un rincrescimento che ci fa marcire a tutti e due. 
"Non riesco a mandarti giú, mi dispiace" le biascico con la porta del frigo mezzo aperta.
La pesca, inerte e ammutolita pare di aver sentito le mie parole mozze.

martes, 21 de julio de 2015

Che schifo!

Una notizia ha sconvolto la Spagna, una madre di tre figli, a quanto pare in situazione molto precaria e di nazionalità non spagnola ha buttato giú il suo quarto bambino neonato in un bidone della spazzatura. In un mondo senza valori imposti, ognuno ha la responsabilità dei propri, ed é responsabilità della madre prendersi cura di tutti i suoi figli, ma non perché c'é una legge che la obbliga, ma per un valore umano. La legge é malleabile, non solo viene dimostrato dall'alternanza di poteri che cambia diritti e obblighi a seconda del partito politico che sia a governare. Ció che é legale in un Paese puó non esserlo in un'altro e l'impunità di cui godono tanti corrotti é il riflesso di che la legge non é uguale per tutti.
Quello che mi ha spinto a scrivere questo post é che ho visto come persone che diffendono che un feto venga ammazzato tramite l'aborto, e sicuramente faccia la stessa crudele fine di avere come bara il contenitore dei rifiuti, si sono scagliati contro una madre che ha agito secondo i loro stessi valori marciti.
Se il mio post viene interpretato come una ramanzina per svettare nel cielo dei beati sarà perché si ha la coscienza sporca, tanto quanto il bidone puzzolente della spazzatura...che schifo!!

viernes, 17 de julio de 2015

Cerveza sin alcohol / birra analcolica

Una birra analcolica é come una scopata senza orgasmo.



Una cerveza sin alcohol es como un polvo sin orgasmo.

Dictadura Europea

La pobreza se palpa en el ambiente, por las calles deambulan zombis vestidos con harapos, son muchos años de una crisis económica que está agotando el respiro de las clases medias y bajas, ahogadas en las arenas movedizas de una dictadura europea que maneja como marionetas a los gobernantes más revolucionarios. El euro es defendido como moneda fuerte frente al odiado dólar por las ideologías izquierdistas, pero en toda esta confusión política, en este caótico marco socioeconómico, da igual ser de derechas que de centro que de izquierdas, todos vamos en el mismo barco, y mucho me temo, que como en el malogrado Titanic, los de primera clase tendrán más oportunidades de salvarse que el resto.
Cataluña aprovecha el desorden político para hacer presión con una independencia que, según mi opinión, responde más a instintos primitivos que a reflexiones maduradas. Tiene una cultura rica que he tenido el gusto de conocer y profundizar en ella, pero nunca se debe actuar desde el rencor y el odio, porque la venganza es sólo un círculo vicioso que no te hace independiente de la raíz del problema.

domingo, 12 de julio de 2015

Dosi di umanità / Dosis de humanidad.

 Gesù Cristo era sempre vicino ai malati, si prendeva cura di loro, la casa di Cristo era la casa dei poveri, dei sofferenti. Gesú si mangiava l'agnello, ma sollevava da chi pativa il dolore.
Ma quanto ci siamo allontanati dalla vita esemplare del Figlio di Dio? Ora sentiamo pena per l'agnello che la stessa natura ha creato per essere pasto degli uomini e rifiutiamo di mangiarlo mentre ignoriamo che il vicino di casa nostra é sbudellato dal dolore.
Non facciamo niente per chi soffre, viene definita persona "tossica" dai coach (predicatori di stile di vita a chi adesso si venera) nel caso di chi patisce un profondo malessere emozionale. 
Ci facciamo la foto con il cagnolino abbandonato ma non abbiamo pietà per togliere il sudore al malato di scabbia o malaria.
Questo piccolo post a forma di sermone é la mia particolare schiaffeggiata a una società che non se ne accorge che ognuno di noi abbiamo la propria porzione di esistenza e che non siamo qui per sfoderare le nostre faccie da folli dissimulate sotto un'apparenza discreta e bonacciona, ma per metterci in vena una grossa dose di gentilezza e umanità.


Español

Jesucristo siempre estuvo rodeado de enfermos y de los que más le necesitaban, la casa de los pobres era la suya. Jesús se comía el cordero, pero solevaba el dolor de quien sufría.
¿Pero cuánto nos hemos alejado de la ejemplar vida del Hijo de Dios? Ahora nos da pena un corderito que ha sido creado por la naturaleza como pasto para los hombres y no nos lo comemos, mientras  ignoramos que nuestro vecino de casa está roto de dolor.
Somos indiferentes al sufrimiento ajeno, los coachs o predicadores de un nuevo estilo de vida, a veces, definen como personas tóxicas a quien padece un profundo malestar emocional.
Nos hacemos la foto con el perrito abandonado pero no tenemos piedad para quitar el sudor de un enfermo de sarna o malaria.
Este pequeño post, a modo de sermón, es mi particular bofetada a una sociedad que no se da cuenta de que cada uno de nosotros tenemos asignada una porción de vida, para algunos de mayor dimensión que para otros, para cada uno la propia, y que no estamos aquí para exhibir nuestros rostros de locura disimulados bajo una discreta y bonachona apariencia, sino para meternos por vena una buena dosis de amabilidad y humanidad.


viernes, 10 de julio de 2015

Sueño recurrente

Sueño recurrente/en todas mis noches presente/dime qué quieres/si vienes para quedarte/ o para en el alba disiparte.

jueves, 9 de julio de 2015

Versos en la penumbra

Atraviesa el umbral de la puerta, ahí está el futuro
Camino insinuante derecho a un destino
Camino que hace el caminante
Aquel que tira hacia adelante.

Uñas bien afiladas se aferran a una vida que nos dejarà cuando hayamos consumido nuestra porción de existencia.

domingo, 5 de julio de 2015

Linkedin


Hoy he decidido cerrar mi cuenta de Linkedin, la popular red social que comunica managers entre sí. Las fotografías de perfil son más para un reportaje de fotos de un psiquiátrico que para una entrevista de trabajo.
Según las últimas estadísticas en España trabaja un 38% de la población, el otro 62% son Managers Directors que hablan varios idiomas, exceptuando la lengua madre que no la dominan del todo.
No soportaba más las absurdas actualizaciones que sonaban con un"clin" en mi dispositivo móvil, como cada día soporto menos todo lo que envuelve al vacío mundo virtual.