jueves, 30 de julio de 2015

Lettere a Benito

Caro Benito,
questa tua viltà di addossare le colpe alla femmina suppongo sia legata alla tua età, non ti sei aggiornato intelettualmente su tutti i fronti della quotidianità. Succede anche a mio papà che é poco piú grande di te. Né Fiammetta era "una" che ti avrebbe voluto incastrare con un figlio, né io ti ho provocato né spinto ad avere rapporti intimi con me. Ti ho sempre fatto presente che non accettavo di fare l'amante di nessuno. Ti rinfrescheró la memoria: ero a fare la spesa in un centro commerciale con mio papà e avevo da sistemarla in macchina, quel tiepido giorno di gennaio, gentilmente e in maniera figurativa, ti offristi a darmi una mano tramite un carino whatsapp, la cosa mi fece ridere ovviamente, e tu da vecchio marpione, sai benissimo che strappare un sorriso a una ragazza é un modo per farla innamorare, le donne a volte, siamo cosí ingenue da confondere sorrisi con serena felicità. Bene, la mia debolezza aumentava. Dopo aver caricato la macchina con gli acquisti fatti al super, rivolsi lo sguardo di nuovo verso il cellulare che mi cercava con il "clin" che fa quando entra un nuovo messaggio, eri di nuovo tu, stavolta mi dicevi che se tu fossi stato lí in quel momento, in macchina con me, mi avresti messo la mano tra le gambe "da amico"...bella questa...dato che non mi andava di fare l'amante, ecco lí che compariva l'amicone gentile disposto a "darti una mano in tutto".
Ora ti devo salutare, ho da fare, stai attento al caldo mi raccomando, sai che ti si gonfia la vena della mano.