sábado, 23 de mayo de 2015

TRAUMI DI MARIA



María aveva 14 anni, era a scuola, a lezione di chimica, era l'ultima classe della giornata, davanti a lei era seduta una compagnia che la rimproverava tutte le mattine perché non era petinata bene, come se ce l'avesse con la povera Maria a cui suo papà portava sempre in ritardo a scuola. La petinava sua mamma ancora, però evidentemente non lo faceva bene, la coda di cavallo non era in ordine come quelle delle sue compagne di banco e lei pativa perché non era stata lei a petinarsi, ma sua mamma, e si sentiva colpevole e diversa perché anche a casa i suoi genitori erano diversi. Mamma e papà litigavano spesso, il progenitore non era felice insieme a sua mamma, lei se ne rendeva conto...María pativa molto quando a casa scoppiava la tensione, la guerra, le urla monopolizzate da un padre colèrico che lui da solo si accendeva come se fosse una palla di fuoco, piano piano, senza che nessuno avesse il coraggio di rispondergli. María si inventó un metodo segreto e personale per sopportare meglio la situazione caòtica che in genere regnava nella sua famiglia. Quando c'era tensione si schiacciava fortemente le mani, con l'intento di chiedere aiuto alla sua propria fortalezza.
 Quello stesso pomeriggio dopo la scuola, suo papà la venne a prendere come sempre in macchina, nel cammino di ritorno a casa si incrociarono con una vicina del quartiere alla quale in un tono piuttosto aggressivo le rinfacció che guidava in direzione opposta, puó sembrare giusto, se non fosse perché lo faceva con tutti, cercava di correggere a tutti, non solo in casa, anche fuori, era intransigente ed esigente con tutti, tranne con lui che aveva sempre ragione e non vedeva mai i suoi propri errori.
Quando arrivarono a casa, Maria raccontó subito a sua mamma quello accaduto in strada con le macchine e la vicina...la mamma dell'adolescente fece notare a suo marito che non poteva continuare cosí, che doveva essere piú permissivo con tutti, e cercare di fare amici non nemici, invece il papà non la prese bene e piano piano devenne la palla di fuoco sempre piú grossa e bollente...la mamma ebbe il coraggio di dirgli: "cosa succederebbe qui se alzassi io la voce"...poi tutto trascorse molto veloce...una porta che si chiude di colpo e all'improvviso...la mamma cerca di fermare il colpo con le mani e la porta le seziona parte delle dita, sangue, paura, la madre fu operata ma non fu mai piú la stessa, mai piú. E neanche la famiglia fu mai piú la stessa. María trascina immensi problemi nel rapportarsi con gli altri, problemi psicologici, sentimenti di colpevolezza che la perseguitano come ombre del passato incancellabili...e suo papà piú o meno é sempre lo stesso, dimostrando fregarsene del patimento della figlia, che ormai...é vittima di una vittima che lotta con le unghie di chi vuole farcela per non diventare come suo papà.