domingo, 28 de junio de 2015

Caro Vecchio Pecorone

Te l'avevo detto che sarebbe scoppiata la guerra...e la guerra é qui. Non sono maledizioni le mie, ma ci azzecco in pieno, cosa vuoi che ti dica? D'altronde, non é difficile capire quel che puó accadere tenendosi informato sull'attualità, anzi, secondo me, si vede lontano un miglio e purtroppo il futuro si stà già cuocendo tra macerie e fuliggine ovunque.
Caro, non ti ho mai nascosto che per quanto delicata e tenera, quando ho i nervi tesi posso essere una gran rompipalle, ma perché la desolazione occupa piú spazio di qualsiasi gioia.
Sono delusa, inasprita, ma anche determinata a non trattenere dentro di me la mia rete di pensieri.
Vecchio Pecorone, anche tu non sei andato troppo per il sottile nei miei confronti; stringo i denti e silenzio i tuoi grossolani moti di stizza.
A te pare di consumarti nell'esasperazione ma devi fregartene perché la parola di chi si trova nella merda come chi é rompipalle per definizione non conta niente.
Dentro di me si svolge una lotta tra vulnerabilità e coraggio, tra traumi e parole trattenute, ma soprattuttto un violento bisogno di sfida chiassossso.

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