domingo, 10 de agosto de 2014

NAVIGLI DI MILANO



NAVIGLI DI MILANO

Il canale navigabile trascinava delle striscie d'erba tagliata da qualche parte, anticipando le sensazioni di un estivo profumo. Dei giovani ragazzini e ragazzine, di quelli che commuovono ai piú grandi perché li trovano puliti, lontani da tossicità, fanno canottaggio dove un tempo,nel secolo XIX, e anche molto prima dato che la costruzione cominicó nel 1482, lavoro incaricato a Lenardo da Vinci, si trasporttavano passeggeri e della merce. 
Tutto cambia, se non cambiasse, non ci sarebbe il ciclo della vita. 
La vita certamente é una lotta costante, e senza questa lotta tutto sarebbe perpetuo, invece, non c'e niente di eterno e molto meno in questi tempi in cui i valori umani sono ancora piú scarsi dei denari.
Vicino al canale ci sono dei locali dove si puó degustare un ossobuco alla milanese con risotto da leccarsi i baffi, alcuni letteralmente lo fanno, pur di non perdere le abitudini. "Tanto buono quanto il maialino vero"? mi chiese il mio compagno da abbuffata, "altroché" risposi io con faccia da spiritata, d'altronde, é proprio da fusione con lo spirito apprezzare il sapore quasi divino di un piatto cosí squisito.
E vabbé...cosí é la vita, oggi siamo qua, domani non si sà, ma non fatevi venire le palpitazioni, non vale la pena, noi non ci saremo piú, ma ci saranno i fantasmi di tante scenate che vivono nel casetto dei ricordi.

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