sábado, 7 de enero de 2012

ANTONIO MACHADO (JUAN DE MAIRENA)

SUL DIALOGO E LE SUE DIFFICOLTA'

"Nessun commediografo farà nulla di vivo e brillante nel teatro senza studiare a fondo la dialettica degli umori".

SULLA VERITA'

Signori: la verità dell'uomo -Mairena parla ai suoi alunni di rettorica- inizia dove termina la sua propia stupidità. Ma la stupidità dell'uomo é inesauribile. In altri termini: oratori si nasce, poeti si diventa con l'aiuto degli déi.

SULLO SCETTICISMO

La parola borghese - diceva Juan de Mairena- non é mai suonata bene alle orecchie di nessuno. Neppure oggi che la borghesia, lo scudo imbracciato-dopo un secolo e mezzo di allegro predominio- si difende da attacchi fieri e costanti, c'é qualcuno che si azzardi a chiamarsi borghese. Tuttavia la borghesia, col suo liberalismo, col suo individualismo, la sua organizzazione capitalista, la sua scienza positiva, il suo sviluppo industriale, meccanico, tecnico, con tante altre cose ancora- non é una classe disprezzabile al punto che monsieur Jourdain continui a vergognarsene e non la preferisca, qualche volta, al suo fantastico ceto gentilizio.

ESERCIZI DI ORATORIA

-Signori (chi parla é Rodrìguez, uno dei migliori discepoli di Mairena), nessuno ha meno autorità di me per rivolgervi la parola: il mio ingegno é nullo; la mia ignoranza, quasi enciclopedica. Mi raccomando quindi alla vostra indulgenza...Ma che dico: indulgenza? alla vostra misericordia!

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