viernes, 5 de marzo de 2010

PESCATORI CORAGGIOSI. VALIENTES PESCADORES.















PUERTO DE BERMEO.




La vita del pescatore è sempre stata difficile, rischiosa e piena di insidie. Trascorsa lontano dalla famiglia e dagli affetti più cari per mesi, se pescatore d'alto mare. Non ci rendiamo conto quanta fatica ci sia dietro, quando ci troviamo a tavola di fronte ad un piatto di pesce.
Ha sempre dovuto affrontare i pericoli che la natura gli abbia messo di fronte, dovendo sfidare mari tempestosi e venti burrascosi, temporali improvvisi tramutati in tempeste, trombe d'aria che si formano dal nulla e dalla minaccia imminente. Nello stesso tempo patire l'arsura di un sol leone che brucia la pelle, subire temperature esterne che farebbero concorrenza con quelle desertiche, con siccità, disidratazioni epidermiche nonchè limitazioni alimentari.
Oltre alle inclemenze del tempo i pescatori devono lottare contro un pericolo sempre più frequente tra le acque dell'Oceano Indiano: l'assalto dei pirati, che tra l'altro sono sempre piú modernizzati e aggiornati in quanto alle tecniche di attacco. Adesso dirigono assalti simultanei di tre barche con GPS affiancate da imbarcazioni per il rifornimento del carburante.
Attualmente la situazione é di massima allerta in quel mare, due peschereggi vaschi sono stati attaccati l'"IntertunaII" e l'"Artxanda", ma grazie alla loro sicurezza privata sono riuscite a sventare l'assalto.
Quindi dopo giorni e giorni d' inseguimento per la cattura dei tonni, devono stare attenti a non fare la loro stessa fine ed essere catturati da pirati senza scrupoli. E qualora dovessero incappare nelle mani di questi criminali del mare, dovrebbero vedersi impegnati a scendere a compromessi economici per riottenere la loro libertà, e qualora non dovessero riuscirci, dovrebbero chiedere aiuto ai loro governi di appartenenza.
Gli atteggiamenti di questi assalitori provengono da culture che non hanno alla base l'etica del lavoro, propria dei Paesi Occidentali, infatti non riuscirebbero mai a sacrificarsi per guadagnarsi uno stipendio onestamente e con la fatica quotidiana, quello che i pescatori della flotta di Bermeo fanno tutti i giorni.


IN SPAGNOLO!!!

La vida del pescador de alto mar siempre ha sido difícil, peligrosa y llena de obstáculos. Transcurren sus jornadas laborales lejos de la familia y de los afectos más próximos durante meses. No nos damos cuenta del trabajo que hay detrás de un plato de pescado.
El pescador siempre ha tenido que afrontar los peligros que la naturaleza le ha puesto delante, teniendo que desafiar borrascas con tormentas de grandes ventiscas y fuertes oleajes. Del mismo modo, padecer las quemaduras producidas por la combinación de un sol abrasador y el salitre del mar, deshidrataciones epidérmicas y limitaciones alimentarias.
Además de las inclemencias del tiempo y otros gajes del oficio, los pescadores tienen que luchar contra un peligro cada vez más frecuente entre las aguas del Océano Índico: el ataque de los piratas, que surgen cada vez más actualizados y puestos al día en cuanto a técnicas de ataque. Ahora dirigen asaltos simultáneos de tres barcos con GPS y naves nodriza.
Actualmente en aquel mar, la situación es de máxima alerta, dos pesqueros vascos han sido atacados, el "IntertunaII" y el "Artxanda", pero gracias a su seguridad privada han podido escapar del ataque.
Por tanto, después de varios días faenando para capturar atunes, tienen que vigilar su propio destino y tener cuidado de no ser ellos mismos capturados por piratas sin escrúpulos. Si tuvieran que terminar en las manos de estos criminales del mar, tendrían ellos mismos en un primer momento que iniciar negociaciones económicas para volver a ser libres, en el caso no lo consiguieran, deberían pedir ayuda a sus propios gobiernos.
El comportamiento de estos asaltantes, proviene de culturas en las que no entienden el concepto de trabajo como en Occidente, de hecho no serían capaces de sacrificarse para ganarse el sueldo honestamente y con la fatiga diaria, lo que los pescadores de la flota de Bermeo hacen todos los días que salen a faenar.

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