miércoles, 24 de febrero de 2010

FONTI RINNOVABILI: IL FUTURO DELL'ENERGIA























Ormai la rincorsa alla produzione di energia rinnovabile é stata lanciata e tutti i Paesi evoluti sembrano essersi iscritti alla competizione.
I paesi produttori di petrolio hanno avuto e tutt'ora hanno un'eccessivo potere di ricatto nei confronti dei paesi consumatori, i quali hanno voglia e l'esigenza di non dipendere piú dalle oscillazioni del prezzo sul petrolio e parimenti hanno la necessitá di staccarsi dai capricci dei Paesi fornitori di gas, che con la loro annuale minaccia invernale di approvigionamento si, approvigionamento no, hanno spinto i principali consumatori mondiali di energia, a trovare soluzioni diverse.
Di fronte a questa situazione l'Europa si é messa in moto ed attraverso una politica sulla ricerca energetica ed una normativa legata agli incentivi per l'installazione di queste nuove attrezzature per la produzione di energia, ha agevolato i singoli Stati nel produrre energia alternativa con l'obiettivo di poter toccare al piú presto una percentuale che permetta una maggiore autonomia ed una minore dipendenza dai Paesi produttori di petrolio e di gas.
La Germania, ad esempio, che in Europa é tra i paesi piú consumatori di energia, ha l'ambizione di poter produrre con le fonti alternative un 40% del suo fabbisogno. La cittá tedesca di Friburgo, é considerata la cittá verde d'Europa per antonomasia e nel 2010 si é prefissato l'obiettivo di raggiungere un 10% di produzione in energie rinnovabili. Questo é un esempio che dovrebbero seguire anche gli altri paesi, che patiscono il costo dell'energia come ad esempio l'Italia dove proprio l'eccessivo suo costo é la causa che fa ed ha fatto scappare multinazionali che non riescono a stare sul mercato con i propri prodotti.
La Spagna, che non deve dormire sugli allori, riesce a produrre giá una discreta quantitá di energia alternativa, con i suoi impianti fotovoltaici al sud ed eolici al nord, benché ancora insufficienti, ha convinto Yahama e probabilmente anche Alcoa a trasferirsi proprio dall'Italia potendo avvantaggiarsi di un costo energetico inferiore del 30%.
Soltanto con la ricerca sulle fonti energetiche alternative, applicando strumenti sempre piú efficienti in questo settore ed in aggiunta alle altre forme tradizionali di produzione energetica, si potrá tornare competitivi sul mercato con prodotti di alta qualitá tenendo piú contenuti i costi di produzione e rendendo piú sostanziosa la remunerazione lavorativa.
Ognuno faccia la propria parte.

No hay comentarios: