sábado, 27 de febrero de 2010

ANDIAMO "PUES" PER PINTXOS

















Quando un turista si trova in viaggio nel nord della Spagna, oltre che organizzare la scelta del luogo dove soggiornare o del percorso itinerario che vuole fare, non puó non rimanere coinvolto da un'usanza allegra e conviviale che si svolge sopratutto alla domenica mattina ed é una delle cose che piú fanno gioire il turista. Sto parlando della tradizione enogastronomica che consiste nel degustare tapas o "pintxos", questi sono degli aperitivi che ormai fanno parte della struttura dei locali baschi. Il turista si trova in mezzo ad un appetitoso spettacolo di stuzziccanti piccoli piattini denominati dagli autoctoni "pintxos".

Per chi non lo sapesse la popolazione locale approfitta ancora della giornata libera della domenica per riunirsi ed intrattenere rapporti sociali, incontrandosi nei bar piú tradizionali proprio per consumare questi tipici aperitivi che vengono accompagnati da vini rossi della zona della Rioja da retrogusto profumatissimo, dall'aspro txakoli vino bianco tipico della zona, da una sidra liscia o gassata, oppure da cañas (birre) dalle varie dimensioni. Bisogna far riferimento alle quantità e dimensioni di questi pintxos, diciamo che nei Paesi Baschi l'abbondanza e lo spreco fanno parte della cultura, quindi ci troviamo davanti a banconi dove non si sa che cosa sia l'avarizia.

Le persone locali entrano e si servono con naturalezza, chiassosi e popolari, ma sempre allegri ed in un ambiente socievole. Il turista che si trova a vivere una situazione del genere per la prima volta, appena entra nel locale rimarrà con la bocca aperta che subito riempirà di diversi tipi di "pintxos", fa un'esperienza che ricorderà per tutta la vita e che si porterà di ritorno al suo Paese.

Se poi il barista ti trova simpatico oppure curioso e stupito, si avvicina subito per chiederti se vuoi che ti prepari immediatamente qualcosa di particolare, dalle curate ed ellaborate tapas o pintxos di molluschi o di pesce in genere, fino alla tradizionalissima tortilla di patate.

Strepitosi sono quelli a base di baccalà crudo con olio e prezzemolo, roba da leccarsi i baffi, senza trascurare il prosciutto jabugo (dolce a differenza del serrano) ed il popolarissimo chorizo. Solo che a scrivere di tutte queste lecornie, le papille gustative si mettono in movimento, come al cane di Pavlov.

Buona esperienza e buon appetito!!


VERSIÓN ESPAÑOLA


Cuando un turista se encuentra de viaje en el norte de España, además de organizar la elección del lugar donde trasnochar o del recorrido por hacer, no puede no verse implicado en una tradición que se desarrolla sobretodo los domingos por la mañana y que es una de las cosas que más hacen gozar al turista. Estoy hablando de los pintxos, o tapas, según la provincia en la que nos encontremos. En la versión española no daré tantas explicaciones como en el argumento desarrollado en lengua italiana...puesto que...¡quién no sabe qué es una tapa o pintxo en España! si forman parte de la estructura de nuestros bares.

Es cierto que tanto el turista como el autóctono se encuentran en medio de una gran tentación que estimula sus instintos más gástricos, como le sucede al perro de Pavlov. Una diferencia entre ellos (turistas) y nosotros (locales) es que los de aquí entramos y nos servimos con naturalidad en bares y restaurantes, mientras que los turistas entran y se quedan con la boca abierta que enseguida llenarán de suculentos pintxos que pueden ir acompañados de magníficos Riojas, que se adaptan sin dificultad a carnes y pescados; en el norte, hablo del País Vasco, no hay costumbre de comer el pescado con vino blanco, sino con tintos suaves. No podemos olvidarnos en el apartado de bebidas tradicionales del ácido txakoli o de la dulce sidra.

En fin, señores, no vale la pena que me alargue más en español sobre lo que significa ir de pintxos o tapas, aunque me gustaría destacar Bilbao y San Sebastián como las capitales que mejor tratan esta tradición.




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